venerdì 25 settembre 2009

Amata licenza



...è proprio una bella sensazione, arrivare all’aeroporto, sentirsi chiamare...”babbo” e vedere tuo figlio correrti incontro e abbracciarti. La maggior parte di noi, sicuramente ha provato un brivido, accapponasi la pelle, ma soprattutto... stringersi il cuore, già... i figli fanno anche questo effetto e se non fosse per quei pochi giorni di licenza trascorsa come il vento , tutte queste belle sensazioni non avremmo potuto assaporarle, e si, sono stati proprio un soffio, non abbiamo avuto il tempo neanche di assaporare quella atmosfera di casa, entrare, anche se per poco nella consueta vita di famiglia con i nostri cari che...puff, sei nuovamente a fare il chek-in, ma porca miseria sembra ieri che eravamo qui, tra negozi, bar, ristoranti, aerei ma con un'altro umore quello della felicità, -adesso arrivo a casa, chissà quali follie combino- mentre in questo momento prevale quello della malinconia. Nonostante siamo ancora a Roma già si sente l'aria di Tirana poi arriva quella di Pristina, (Obelic...che schifo) in ultimo arriva quella del Corimec, accidenti... siamo nuovamente in base. La pizzata al rientro è quasi d'obbligo. ti fa sentire meno la malinconia del rientro, salutare i colleghi, raccontare qualcosa dei giorni trascorsi a casa e, in attesa della prossima licenza, si incomincia nuovamente la vita missionaria, con QRF, GATE 31, e...ma, chi lo sa... non si sa?...

domenica 13 settembre 2009

Quanta fame....


... seguire determinati regimi alimentari in missione non è facile, ci vuole tanta forza di volontà, qui, qualcuno ci prova...i risultati? bhe...lascio giudicare a voi, l'impegno c'è, pero ci sono momenti in cui ci si lascia andare ed ecco cosa succede! le calorie bruciate nella varie attività fisiche svolte, si recuperano in un solo boccone...mha? probabilmente è dovuto all'esuberanza e l'entusiasmo della partenza che ci fa...trasgredire...o no! vedremmo alla fine della missione i risultati.

sabato 12 settembre 2009

Tormento economico.


Come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca...il mezzo di trasmissione non è lo stesso di Fabrizio De Andrè, in questi tempi la comunicazione è molto più veloce, si è evoluta... c'è il telefono, la posta elettronica ma soprattutto esiste Internet, la grande rete, la rete delle reti. Facciamo mente locale: appena giunti, ci misero a conoscenza che, il contingente precedente al nostro, ebbe a fare un'istanza al Comando Generale in relazione al compenso economico previsto, o comunque stabilito dall'organo insediatosi in Kosovo per salvaguardare la pace, in forma di protettorato. (EULEX) noi Carabinieri, in questa missione, facciamo parte delle forze di polizia, unitamente ad altri paesi europei, nonchè ad altre forze di polizia Italiane, (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza e...non so se c'è qualche altro organo inquadrato in questo contesto)le quali, nonostante siano collocati nella stessa missione, non si capisce il motivo, ma percepiscono qualcosa come...il doppio, dicasi doppio del nostro compenso, senza sottolineare tutti i privilegi...anzi mettiamoli alla luce; hanno la possibilità di alloggiare...dove meglio credono, usufruiscono di mezzi Eulex (non è poco) prestano la loro opera in relazione agli orari contrattuali, dopo gli orari di lavoro sono liberi di andare dove gli pare, mentre noi siamo legati ancora alla libera uscita, permessi e richieste strane, non saprei, ma sicuramente c'è ancora qualcos'altro che mi sfugge, in ogni caso questi organi di polizia, percepiscono più di noi, nonostante facciano parte della stessa missione...PERCHE'? chi lo sà? non si sà! Eppure qualcuno dovrebbe sapere, è a conoscenza della vicenda economica venutasi a presentare in questa missione, oppure questa organizzazione (EULEX) elargisce pecunia senza sapere dove và a finire? non ci voglio credere, saranno così sprovveduti?
Qualcuno ha ben pensato di ricorrere, certo, giusto, chiedere previa legale (considerato che alle istanze nessuno risponde) un corrispettivo mancante è un nostro diritto, quello che più mi sbalordisce è: perchè se è un ufficio legale a chiedere qualcosa, che sicuramente è stato stabilito contrattualmente (nero su bianco) qualcuno si interessa alla vicenda, mentre se siamo noi CARABINIERI a chiedere delucidazioni...veniamo snobbati! Perche?... Perche?... Perche? forse le nostre richieste sono frutto del nostro disappunto, per cui vengono considerate proteste o lagne, in questo caso però la causa è ben specifica. Per chiudere, anche se ci sarebbe ancora tanto da esprimere, speriamo che almeno lo studio legale venga preso in considerazione, altrimenti dobbiamo veramente ricorrere per farci dare quello che ci spetta...Mha!?

giovedì 10 settembre 2009

Momenti felici.


< La lontananza gioca brutti scherzi, (non solo), la prolungata permanenza in questi luoghi, la mancanza di quelli che sono i nostri affetti, insomma un mix di eventi, fanno sì che, i vari episodi nei quali si evidenziano attimi di puro nervosismo, quando una sola parola pronunciata con un certo tono, scuote la nostra suscettibilità,...necessitano di attimi in cui tutto si dimentica, in cui la malinconia è presa a calci dalla euforia, tutto è vissuto con una forma di ottimismo, ecco, in questa missione c'è bisogno di quello, perché tutto quello che non è razionale ha bisogno di questi momenti, per cui bisogna anche sapersi divertire e far divertire, anche solo... cantando, ballando, ma soprattutto manifestare la contentezza di essere felici, cercando di coinvolgere anche colui che...perché no, colui che pochi attimi prima hai avuto un diverbio (anche se non è facile) cercando di fargli capire che viviamo questo viaggio solo una volta e che gli attimi tristi bisogna sconfiggerli, trasformarli, dando vita a quello che è il nostro mondo comico, quello che fà ridere, godercelo tutto finchè si può, anche se sembra ridicolo, del resto, lo siamo di più quando stiamo in disparte e non riusciamo o non vogliamo addentraci in quello che è una semplice risata e essere più felici. Pur essendo consapevole che la felicità non si trova dietro il classico angolo, però la si può cercare tra gioia e sofferenza, scavando in fondo tra questi due stati d'animo, riusciremmo sicuramente a trovare quell'equilibrio da far affiorare la nostra FELICITA!

lunedì 7 settembre 2009

La convivenza



Ormai siamo fuori casa 2 mesi, distanti da chi ha condiviso (anche se con un pizzico di disapprovazione) la nostra partenza e comunque, con, o senza consenso siamo qui, viviamo in queste strutture chiamate "Corimec", (non sò la derivazione del termine) sono moduli abitativi, dotati di servizi igienici, 4 cessi, due orinatoi e sei docce, 28 piccole stanze di circa 18 mq, adibite a dormitori, due ripostigli dove vi ripongono vari attrezzi per le pulizie e altro, è condiviso da circa cinquanta persone, tutte adulte, vaccinate e...be, non entriamo in particolari. Bene, all'incirca abbiamo delucidato dove trascorriamo gran parte della giornata quando non siamo fuori ad operare, proveniamo da diversi reparti situati nello stivale, chi alla radiomobile, stazione, reparto o nucleo operativo, reggimento del 7° in Lives (BZ), tutti con singole e uniche esperienze di vita professionale, dove quella più sconclusionata e bizzarra in un modo o nell'altro è stata già vissuta, già... perché analogie in questa grande famiglia ne esistono e con la nostra attività, viviamo aneddoti i quali sentirli raccontare è simultaneo trarre conclusioni..."ma pensa, è successo quasi la stessa cosa anche a me". Quanto detto, mi fà pensare la mitica frase (gia menzionata) "siamo una grande famiglia" giacchè condividiamo quanto descritto sui Corimec, ma soprattutto operiamo in terra ostile nei nostri confronti ...per cui dovremmo esserlo, sarebbe bello pensare che ci volessimo tutti bene, ci capissimo e fraternizzassimo in modo tale da conoscerci un pò meglio. (ma questo forse il tempo fa il suo percorso) Invece...ci sono circostanze in cui il mio pensiero devia, trova ostacoli i quali mi impediscono di scavare oltre, per poter capire quanto siamo ridicoli nei comportamenti quotidiani. A partire dalla mattina, molte volte anche un solo cenno di sorriso (si mettono in moto 19 muscoli facciali) o un "buongiorno"...basta per far pensare: "questa è una persona meritevole di stime, con cui si può relazionare" (non è detto che lui lo voglia fare con voi, tuttavia mi fa pensare positivo di lui) e si evidenzia in lui un uomo con il quale si può cercare un approccio o comunque colloquiare, invece ci sono soggetti che neanche rispondono al saluto, qui entra in ballo l'educazione (l'avranno ricevuta?...o l'hanno appresa male?) fattore al quale non mi esprimo perchè ci sono luminari della materia, i quali ancora non hanno trovato una soluzione per coloro che non sono in grado di apprenderla, pensare che alcuni individui, con i quali condividiamo questo Corimec, (e non solo) possano acqusirla, mi viene difficile immaginare che siano in grado, poiché sono giunti ad un'età la quale, o l'hai appresa o...meglio lasciar perdere. Chissà se qualcuno ha sentito ho sente il bisogno di commentare...penso proprio di si, purtroppo non potranno farlo, finché questo Blog resterà oscurato.

martedì 1 settembre 2009

...ma perchè!?



...non capisco, esistono tanti... video, immagini, link e quant'altro rotea in questo mondo telematico, eppure ho dovuto accogliere (con piacere) il consiglio di un amico (grazie) affinché rendessi questo Blog non pubblico (infatti non tutti possono visionarlo), nonostante il contenuto non desti così tanto clamore, il consiglio dell'amico l'ho seguito perchè...è una persona più anziana, con più esperienza, ha vissuto questi contesti più volte e ha assistito a quello che ne deriva della pubblicazione di materiale dove è esistente contenuto...non saprei definirlo ma chiamiamolo militare, pertanto ho ritenuto opportuno oscurare o comunque non renderlo pubblico per tutti. Con dispiacere ho preso questa decisione, la mia intenzione non era esportare o divulgare quello che facciamo in Kosovo al mondo, (anche se poi è quello che sarebbe potuto accadere) mi sarei voluto limitare nel mettere a conoscenza le nostre famiglie (le quali sono sempre in apprensione) e, a chi desta interesse alla nostra missione fuori Patria pubblicando alcune foto, commenti, e perchè no, anche qualche opinione su quali sono le nostre mansioni. Invece...ecco che scatta il perbenismo, la privacy,...potrebbe contenere materiale compromettente, qualcuno ha provato a farsi un giro per You Tube, Google, Wikipedia e quanti altri portali esistono sulla rete, solo per farsi un'idea di quanto materiale c'è sul Kosovo, sulle basi esistenti, sui militari e tutto quello che potrebbe suscitare interesse a quello che si fà qui, insomma... non capisco quale sia il motivo per il quale questo Blog, non possa essere visitato a chi interessa, o solo a chi ha il piacere di accedervi.
I compiti che assolviamo in questa terra, sono alla luce del sole, non dobbiamo nascondere nulla, siamo professionisti venuti qui per cercare di operare nel miglior modo possibile, senza dover subire condizionamenti! non ci si può esimere dai compiti affidatici e cerchiamo di farlo (come già detto) con il massimo impegno e dedizione, nonostante ci siano circostanze, luoghi e tempi in cui si prospetta la possibilità di fare esternazioni plateali, con chi? (quadro dirigenziale) invece!? sorvoliamo, tralasciamo, e usiamo il buon senso, per il quieto vivere perché i nostri vertici, hanno bisogno di uomini come noi, CARABINIERI... veri! uomini, cui il rispetto deve essere primordiale, non l'ultimo dei vocaboli usato solo in forma metaforica.

giovedì 27 agosto 2009

Ciao Gaetano

Gli eventi non arrivano perché vengono cercati, è il destino che li invia a noi, dobbiamo solo valutarne la natura...tristi o lieti. Purtroppo quello che ha colpito tutti noi che ci troviamo in Kosovo è stato triste, colmo di dolore, come un macigno si è abbattuto su quello che doveva essere un normalissimo cambio di turno al tribunale di Mitrovica, qualcuno ha sussurrato che era morto, tutti a chiedersi... ma chi? Gaetano! (io personalmente lo conoscevo come Ruggiero, il suo cognome) ha avuto un incidente in moto, la sua moto. Pochi giorni prima nel corso di qualche servizio insieme, si conversava su quello che avrebbe fatto sulla la sua Honda appena sarebbe rientrato a Gorizia, ci raccontava alcuni aneddoti vissuti a cavallo di quel veicolo che lui tanto amava, la amava tanto da porla (anche se ironicamente) davanti alla moglie.
Perchè hai voluto girare quella manopola sino all’estremo, non dovevi farci notare niente, dovevi solo tornare tra noi, ti aspettavamo...invece, invece qualcuno ha deciso che dovevi andare...Ciao Gaetano, per poco ho potuto apprezzare la tua sincerità, la tua compostezza, nonostante esternassi palesemente la tua disapprovazione su certe decisioni, alle quali però...con spirito e sacrificio, assecondavi. Non vorrei sembrarti inopportuno, ma voglio ancora porgerti un ultimo saluto, essendo certo di condividere anche quello di tutti i colleghi con i quali, in questo inizio di missione qui in Kosovo, hai vissuto la tua ennesima fuoriuscita dalla patria, tra la gente la quale sente e ha il bisogno di conforto, perchè anche tu, nel tuo piccolo, hai disseminato sostegno a chi si è perso d’animo, ed è anche vero che, tra le spine nascono le rose...ancora CIAO GAETANO.