venerdì 25 settembre 2009

Amata licenza



...è proprio una bella sensazione, arrivare all’aeroporto, sentirsi chiamare...”babbo” e vedere tuo figlio correrti incontro e abbracciarti. La maggior parte di noi, sicuramente ha provato un brivido, accapponasi la pelle, ma soprattutto... stringersi il cuore, già... i figli fanno anche questo effetto e se non fosse per quei pochi giorni di licenza trascorsa come il vento , tutte queste belle sensazioni non avremmo potuto assaporarle, e si, sono stati proprio un soffio, non abbiamo avuto il tempo neanche di assaporare quella atmosfera di casa, entrare, anche se per poco nella consueta vita di famiglia con i nostri cari che...puff, sei nuovamente a fare il chek-in, ma porca miseria sembra ieri che eravamo qui, tra negozi, bar, ristoranti, aerei ma con un'altro umore quello della felicità, -adesso arrivo a casa, chissà quali follie combino- mentre in questo momento prevale quello della malinconia. Nonostante siamo ancora a Roma già si sente l'aria di Tirana poi arriva quella di Pristina, (Obelic...che schifo) in ultimo arriva quella del Corimec, accidenti... siamo nuovamente in base. La pizzata al rientro è quasi d'obbligo. ti fa sentire meno la malinconia del rientro, salutare i colleghi, raccontare qualcosa dei giorni trascorsi a casa e, in attesa della prossima licenza, si incomincia nuovamente la vita missionaria, con QRF, GATE 31, e...ma, chi lo sa... non si sa?...