sabato 21 novembre 2009

18 nov 2009: Medal Parade

Abbiamo anticipato i tempi, la frenesia era troppa...medaglia, medaglia, medaglia, così inneggiava il cane Medlein, quando ne combinava una delle sue, siamo stati veramente bravi per avercela consegnata con circa 2 mesi di anticipo...chissà perchè? magari il Gen. Yves de Kermabon non vedeva l'ora di farlo dopo le nostre scorribande ai Gate, alla Cortehause e i vari Ordini Pubblici in giro per il Kosovo, senza parlare poi delle esercitazioni svolte con successo, unitamente alle altre forze di Polizia...mha?
In ogni caso... eccoci medagliati, che sia meritata, o no, sicuramente il giorno abbiamo sudato per poterla indossare, anche se per soli cinque minuti, infatti, ci è stata subito tolta, neanche il tempo di vedercela addosso...pufh! l'abbiamo dovuta consegnare per chissà quale altra cerimonia.
Peccato per chi non ha potuto partecipare, dopo tutto, è stata una cerimonia con i fiocchi: dopo il pre pre breafing, in base, a cura del nostro Comandante di Compagnia, un'altro presso una delle sedi di Eulex, con il Gen. ...Van de...bho! comunque è olandese, (il capo della polizia Eulex... non un c...ne qualunque) al fine di svolgere uniformemente il tutto, alle ore 11,15 circa, ha avuto inizio la cerimonia; consegna (anche con il robottino) delle medaglie da parte del Gen. de Kermabon e conseguente inno nazionale...DI TUTTE LE NAZIONI!!!, ci siamo levati la soddisfazione di cantare il nostro; a termine, saluti finali e conseguente rinfresco, il tavolo dei prodotti italiani è andato a ruba, dopo 10 minuti è sparito il prosciutto, pane... bhe, il grana dovevamo impegnarci per consumarlo, insomma una giornata diversa dalle solite QRF in base...o forse l'avete rimpianta, non credo!

venerdì 20 novembre 2009

21 novembre FESTA della VIRGO FIDELIS



Carissimi,
domani è la nostra Festa patronale la "VIRGO FIDELIS", non farla passare senza fermarti un'attimo a pensare alla tua vita di Uomo, Cristiano e Carabiniere.
Ti aspetto alla S. Messa Solenne delle ore 19.00.

E ora contempliamo un po’ più da vicino il valore e l’esemplarità spirituale della nostra Patrona, meditando sulle parole del Vangelo che abbiamo ascoltato.

“ Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?…Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre” (cf Mc 3,33-35).
Con questa frase Gesù, dimostrando una sovrana libertà di spirito e una grande franchezza, scoraggia il suo parentado dal ritenere che i legami di sangue con lui potessero costituire una fonte di privilegi e di vantaggi terreni.
Ai suoi occhi ciò che determina il valore vero di una persona è la capacità di affidarsi con generosità e senza riserve al disegno del Padre.
Enunciando questo principio, egli ci rivela anche le ragioni della più autentica grandezza della madre sua.
“ Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45), aveva detto di lei Elisabetta, illuminata dallo Spirito Santo che legge nei cuori. La fede di Maria in verità è stata sempre limpidissima e non è venuta mai meno.
La fede di Maria è quella fede nella potenza divina e nella misericordia del Figlio, che a Cana la rende sicura del prodigio che sarà operato, perché dalla mancanza di vino non sia rovinata una festa di nozze; e le fa dire con tranquilla risolutezza: “Fate quello che vi dirà” (Gv 2,5). A questa fede sul Calvario, mentre tutti si erano smarriti e non credevano più, il suo animo appassionato e puro dà l’ultimo sicuro rifugio: la fede di Maria è la sola luce che ancora risplende nel buio opprimente del Venerdì Santo.
E non è, la sua, una fede soltanto intellettuale: è la fede operosa di chi è deciso a compiere senza titubanze la volontà del Signore. E’ la fede obbediente che è tutta racchiusa ed espressa nel suo “fiat”, pronunciato nell’ora serena dell’annunciazione e inverato in un’intera esistenza di pena: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1,38).
In questa totale adesione alla missione che le viene affidata, Maria non abbandona nessuno: non abbandona i poveri sposi di Cana che erano nei guai; non abbandona il suo Figlio amato nel giorno tremendo della sua passione; non abbandona la Chiesa nascente che, piena d’ansia e di timore, è radunata nel cenacolo in attesa dello Spirito consolatore e confortatore.

Ti aspetto.
Con l'Amicizia di cui sai
tuo don Marco

mercoledì 18 novembre 2009

Fine mix.

A tutto c'è un fine, i motivi che la fanno giungere sono tanti,  tutti giustificabili, perchè le decisioni che  qualcuno prende sono da rispettare e ammirare, sicuramente la causa è valida per porre fine a questa missione...così è deciso!
Ognuno di noi vive questa trasferta con problemi più o meno gravi, c'è chi riesce a tollerarli, portarli con se senza farli pesare a chi le stà vicino, chi ti rende partecipe, magari cercando consiglio con lo scopo di trovare un eventuale soluzione, c'è chi invece, vuole viverli in prima persona, andando alla fonte che ha derivato questa situazione, tale da generare un stato d'animo da costringerti ad interrompere il mandato.
Ecco, qualcuno ha deciso di interrompere a questo punto...i motivi? be se ha preso la decisione di rientrare a casa, sono da considerarli validi...famiglia?... salute?... magari solo stress, o...voglia di tornare a casa, limite di sopportazione, chissà? qualsiasi essi siano, deve placare lo stato d'animo, magari angosciato, andando di persona per trovare la soluzione, solo il diretto interessato può farlo, nessuno  mai potrà risolvere i suoi problemi, ecco che ne deriva la decisione di porre termine l'incarico assunto.
Possiamo solo augurare al collega un in bocca al lupo, che il suo rientro sia di buon auspicio per la risoluzione delle problematiche venutesi a creare...magari a seguito anche della sua partenza e permanenza qui, per cui il suo rientro potrebbe essere risolutivo...ma? ancora in bocca al lupo, ciao Luca.