sabato 12 settembre 2009

Tormento economico.


Come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca...il mezzo di trasmissione non è lo stesso di Fabrizio De Andrè, in questi tempi la comunicazione è molto più veloce, si è evoluta... c'è il telefono, la posta elettronica ma soprattutto esiste Internet, la grande rete, la rete delle reti. Facciamo mente locale: appena giunti, ci misero a conoscenza che, il contingente precedente al nostro, ebbe a fare un'istanza al Comando Generale in relazione al compenso economico previsto, o comunque stabilito dall'organo insediatosi in Kosovo per salvaguardare la pace, in forma di protettorato. (EULEX) noi Carabinieri, in questa missione, facciamo parte delle forze di polizia, unitamente ad altri paesi europei, nonchè ad altre forze di polizia Italiane, (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza e...non so se c'è qualche altro organo inquadrato in questo contesto)le quali, nonostante siano collocati nella stessa missione, non si capisce il motivo, ma percepiscono qualcosa come...il doppio, dicasi doppio del nostro compenso, senza sottolineare tutti i privilegi...anzi mettiamoli alla luce; hanno la possibilità di alloggiare...dove meglio credono, usufruiscono di mezzi Eulex (non è poco) prestano la loro opera in relazione agli orari contrattuali, dopo gli orari di lavoro sono liberi di andare dove gli pare, mentre noi siamo legati ancora alla libera uscita, permessi e richieste strane, non saprei, ma sicuramente c'è ancora qualcos'altro che mi sfugge, in ogni caso questi organi di polizia, percepiscono più di noi, nonostante facciano parte della stessa missione...PERCHE'? chi lo sà? non si sà! Eppure qualcuno dovrebbe sapere, è a conoscenza della vicenda economica venutasi a presentare in questa missione, oppure questa organizzazione (EULEX) elargisce pecunia senza sapere dove và a finire? non ci voglio credere, saranno così sprovveduti?
Qualcuno ha ben pensato di ricorrere, certo, giusto, chiedere previa legale (considerato che alle istanze nessuno risponde) un corrispettivo mancante è un nostro diritto, quello che più mi sbalordisce è: perchè se è un ufficio legale a chiedere qualcosa, che sicuramente è stato stabilito contrattualmente (nero su bianco) qualcuno si interessa alla vicenda, mentre se siamo noi CARABINIERI a chiedere delucidazioni...veniamo snobbati! Perche?... Perche?... Perche? forse le nostre richieste sono frutto del nostro disappunto, per cui vengono considerate proteste o lagne, in questo caso però la causa è ben specifica. Per chiudere, anche se ci sarebbe ancora tanto da esprimere, speriamo che almeno lo studio legale venga preso in considerazione, altrimenti dobbiamo veramente ricorrere per farci dare quello che ci spetta...Mha!?

giovedì 10 settembre 2009

Momenti felici.


< La lontananza gioca brutti scherzi, (non solo), la prolungata permanenza in questi luoghi, la mancanza di quelli che sono i nostri affetti, insomma un mix di eventi, fanno sì che, i vari episodi nei quali si evidenziano attimi di puro nervosismo, quando una sola parola pronunciata con un certo tono, scuote la nostra suscettibilità,...necessitano di attimi in cui tutto si dimentica, in cui la malinconia è presa a calci dalla euforia, tutto è vissuto con una forma di ottimismo, ecco, in questa missione c'è bisogno di quello, perché tutto quello che non è razionale ha bisogno di questi momenti, per cui bisogna anche sapersi divertire e far divertire, anche solo... cantando, ballando, ma soprattutto manifestare la contentezza di essere felici, cercando di coinvolgere anche colui che...perché no, colui che pochi attimi prima hai avuto un diverbio (anche se non è facile) cercando di fargli capire che viviamo questo viaggio solo una volta e che gli attimi tristi bisogna sconfiggerli, trasformarli, dando vita a quello che è il nostro mondo comico, quello che fà ridere, godercelo tutto finchè si può, anche se sembra ridicolo, del resto, lo siamo di più quando stiamo in disparte e non riusciamo o non vogliamo addentraci in quello che è una semplice risata e essere più felici. Pur essendo consapevole che la felicità non si trova dietro il classico angolo, però la si può cercare tra gioia e sofferenza, scavando in fondo tra questi due stati d'animo, riusciremmo sicuramente a trovare quell'equilibrio da far affiorare la nostra FELICITA!

lunedì 7 settembre 2009

La convivenza



Ormai siamo fuori casa 2 mesi, distanti da chi ha condiviso (anche se con un pizzico di disapprovazione) la nostra partenza e comunque, con, o senza consenso siamo qui, viviamo in queste strutture chiamate "Corimec", (non sò la derivazione del termine) sono moduli abitativi, dotati di servizi igienici, 4 cessi, due orinatoi e sei docce, 28 piccole stanze di circa 18 mq, adibite a dormitori, due ripostigli dove vi ripongono vari attrezzi per le pulizie e altro, è condiviso da circa cinquanta persone, tutte adulte, vaccinate e...be, non entriamo in particolari. Bene, all'incirca abbiamo delucidato dove trascorriamo gran parte della giornata quando non siamo fuori ad operare, proveniamo da diversi reparti situati nello stivale, chi alla radiomobile, stazione, reparto o nucleo operativo, reggimento del 7° in Lives (BZ), tutti con singole e uniche esperienze di vita professionale, dove quella più sconclusionata e bizzarra in un modo o nell'altro è stata già vissuta, già... perché analogie in questa grande famiglia ne esistono e con la nostra attività, viviamo aneddoti i quali sentirli raccontare è simultaneo trarre conclusioni..."ma pensa, è successo quasi la stessa cosa anche a me". Quanto detto, mi fà pensare la mitica frase (gia menzionata) "siamo una grande famiglia" giacchè condividiamo quanto descritto sui Corimec, ma soprattutto operiamo in terra ostile nei nostri confronti ...per cui dovremmo esserlo, sarebbe bello pensare che ci volessimo tutti bene, ci capissimo e fraternizzassimo in modo tale da conoscerci un pò meglio. (ma questo forse il tempo fa il suo percorso) Invece...ci sono circostanze in cui il mio pensiero devia, trova ostacoli i quali mi impediscono di scavare oltre, per poter capire quanto siamo ridicoli nei comportamenti quotidiani. A partire dalla mattina, molte volte anche un solo cenno di sorriso (si mettono in moto 19 muscoli facciali) o un "buongiorno"...basta per far pensare: "questa è una persona meritevole di stime, con cui si può relazionare" (non è detto che lui lo voglia fare con voi, tuttavia mi fa pensare positivo di lui) e si evidenzia in lui un uomo con il quale si può cercare un approccio o comunque colloquiare, invece ci sono soggetti che neanche rispondono al saluto, qui entra in ballo l'educazione (l'avranno ricevuta?...o l'hanno appresa male?) fattore al quale non mi esprimo perchè ci sono luminari della materia, i quali ancora non hanno trovato una soluzione per coloro che non sono in grado di apprenderla, pensare che alcuni individui, con i quali condividiamo questo Corimec, (e non solo) possano acqusirla, mi viene difficile immaginare che siano in grado, poiché sono giunti ad un'età la quale, o l'hai appresa o...meglio lasciar perdere. Chissà se qualcuno ha sentito ho sente il bisogno di commentare...penso proprio di si, purtroppo non potranno farlo, finché questo Blog resterà oscurato.