...è proprio una bella sensazione, arrivare all’aeroporto, sentirsi chiamare...”babbo” e vedere tuo figlio correrti incontro e abbracciarti. La maggior parte di noi, sicuramente ha provato un brivido, accapponasi la pelle, ma soprattutto... stringersi il cuore, già... i figli fanno anche questo effetto e se non fosse per quei pochi giorni di licenza trascorsa come il vento , tutte queste belle sensazioni non avremmo potuto assaporarle, e si, sono stati proprio un soffio, non abbiamo avuto il tempo neanche di assaporare quella atmosfera di casa, entrare, anche se per poco nella consueta vita di famiglia con i nostri cari che...puff, sei nuovamente a fare il chek-in, ma porca miseria sembra ieri che eravamo qui, tra negozi, bar, ristoranti, aerei ma con un'altro umore quello della felicità, -adesso arrivo a casa, chissà quali follie combino- mentre in questo momento prevale quello della malinconia. Nonostante siamo ancora a Roma già si sente l'aria di Tirana poi arriva quella di Pristina, (Obelic...che schifo) in ultimo arriva quella del Corimec, accidenti... siamo nuovamente in base. La pizzata al rientro è quasi d'obbligo. ti fa sentire meno la malinconia del rientro, salutare i colleghi, raccontare qualcosa dei giorni trascorsi a casa e, in attesa della prossima licenza, si incomincia nuovamente la vita missionaria, con QRF, GATE 31, e...ma, chi lo sa... non si sa?...
venerdì 25 settembre 2009
Amata licenza
...è proprio una bella sensazione, arrivare all’aeroporto, sentirsi chiamare...”babbo” e vedere tuo figlio correrti incontro e abbracciarti. La maggior parte di noi, sicuramente ha provato un brivido, accapponasi la pelle, ma soprattutto... stringersi il cuore, già... i figli fanno anche questo effetto e se non fosse per quei pochi giorni di licenza trascorsa come il vento , tutte queste belle sensazioni non avremmo potuto assaporarle, e si, sono stati proprio un soffio, non abbiamo avuto il tempo neanche di assaporare quella atmosfera di casa, entrare, anche se per poco nella consueta vita di famiglia con i nostri cari che...puff, sei nuovamente a fare il chek-in, ma porca miseria sembra ieri che eravamo qui, tra negozi, bar, ristoranti, aerei ma con un'altro umore quello della felicità, -adesso arrivo a casa, chissà quali follie combino- mentre in questo momento prevale quello della malinconia. Nonostante siamo ancora a Roma già si sente l'aria di Tirana poi arriva quella di Pristina, (Obelic...che schifo) in ultimo arriva quella del Corimec, accidenti... siamo nuovamente in base. La pizzata al rientro è quasi d'obbligo. ti fa sentire meno la malinconia del rientro, salutare i colleghi, raccontare qualcosa dei giorni trascorsi a casa e, in attesa della prossima licenza, si incomincia nuovamente la vita missionaria, con QRF, GATE 31, e...ma, chi lo sa... non si sa?...
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Ebbene per me è per la maggior parte dei militari della territoriale qui presenti, questa è la prima esperienza lavorativa all'estero. Come ben sappiamo numerosi di noi per potervi partecipare hanno dovuto segnalarsi. Pensare che nel mio personale caso ho dato la mia disponibilità nel lontano novembre 2003.(Pensate, si va all'estero non per la gloria, ma per il maledetto soldo, perciò quante ingiustizie per parteciparvi.....ma no non capite male, dei normali requisiti li richiedono, ma per la maggior parte delle volte richiedono anche un buono sponsor!! Che dite forse sono polemico?) Nel 2003 ero scapolo ,nel 2004 mi sono sposato, nel 2006 è nata la primogenita. A fine marzo 2009 quando mai più avrei pensato di partire per l'estero, mi arriva la chiamata per parteciipare a San Piero a Grado (PI) al corso di certificazione. Solo un problema a metà marzo mi è nata la seconda figlia. Dilemma, adesso che faccio, tanti anni di attesa, mia moglie aveva partorito da due settimane, panico che faccio, ci parlo, però se ci parlo vuol dire che voglio partire, non ci parlo, non posso so che la situazione familiare in quel momento è delicata. Rifletto, penso, ragiono e si parliamo. Mia moglie sa bene, conoscendomi da diversi anni, quanto ci avrei teneto a partecipare ad una missione all'estero. Sapevo che non sarebbe stata categorica però neanche entusiasta. Bene conclusione, a luglio parto per il Kosovo, e credetemi sino adesso per me è stata una bellissima esperienza, grazie Ni per avermi dato questa possibilità, vi voglio un mondo di bene.
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