giovedì 31 dicembre 2009

...dopo gli auguri di Natale.....


Dopo gli auguri di Natale il mio desiderio più grande è quello che il 2010 porti a tutti noi ed ai nostri cari tutto il bene possibile. Un abbraccio sincero

mercoledì 30 dicembre 2009

Lodi, lodi, lodi!

Le esercitazioni, si sa, sono fatte per cercare di farsi trovare preparati per un eventuale veritiero intervento improvviso, anche se molte volte si fanno con una certa...ripugnanza. Quella del 29 u.s. è stata di quelle soddisfacenti, sia per noi personale esecutivo, sia per colui che ci guidava, si è creata da subito una coesione la quale ha dato luce ad una compattezza di plotone ed una sincronia nei movimenti, da far manifestare gli elogi anche da parte dell'olandese volante, (non è il DJ) mentre qualcun'altro, si limita ancora a redarguire il personale perchè l'esecuzione dell'avanti è esercitato con poca foga, per cui non incutiamo timore a nessuno...mha!?
Continuo ad esternare lodi a chi ha condotto il plotone, non perchè voglia conquistare la sua stima, ma perchè io, e non solo, abbiamo percepito da subito e concisamente quanto e quello che si doveva fare, è stato modesto nel farsi affiancare da un subalterno per meglio percepire quanto accadeva nelle altre zone, (anche perchè non si può guidare con il telefono in mano) si sentivano bene gli ordini impartiti, (con il megafono, mentre quanlcun'altro si sgola) ed in ultimo e non è poco, abbiamo ricevuto anche i ringraziamenti, bella esercitazione e come ha detto l'olandesone...ci siamo anche divertiti! cosa volete di più? vogliamo andare ancora a Peja! mhmhmhmhm! penso che qualcuno ne abbia abbastanza, dai su... ancora poco, stringiamo i denti.

lunedì 28 dicembre 2009

Un Racconto

Era una persona fedele e generosa con la sua famiglia e corretta nel rapporto con gli altri,

però non credeva che Dio si fosse fatto uomo come,
secondo quanto afferma la Chiesa, è successo a Natale.
Era troppo sincero per far vedere una fede che non aveva.
"Mi dispiace molto, disse una volta a sua moglie che era una credente molto fervorosa,
però non riesco a capire che Dio si sia fatto uomo; non ha senso per me."



Una notte di Natale, sua moglie e i figli andarono in chiesa per la messa di mezzanotte.
Lui non volle accompagnarli.
"Se venissi con voi mi sentirei un ipocrita.
Preferisco restare a casa.
Vi starò ad aspettare."
Poco dopo la famiglia uscì mentre iniziò a nevicare.
Si avvicinò alla finestra e vide come il vento soffiava sempre più forte.
"Se è Natale , pensò, meglio che sia bianco".
Tornò alla sua poltrona vicino al fuoco e cominciò a leggere un giornale.
Poco dopo venne interrotto da un rumore seguito da un altro e subito da altri.
Pensò che qualcuno stesse tirando delle palle di neve sulla finestra della sala da pranzo.
Uscì per andare a vedere e vide alcuni passerotti feriti, buttati sulla neve.
La tormenta li aveva colti di sorpresa e, per la disperazione di trovare un rifugio,
avevano cercato inutilmente di attraversare i vetri della finestra.
"Non posso permettere che queste povere creature muoiano di freddo... però come posso aiutarle?"
Pensò che la stalla dove si trovava il cavallo dei figli sarebbe stato un buon rifugio,
velocemente si mise la giacca, gli stivali di gomma e camminò sulla neve fino ad arrivare nella stalla,
spalancò le porte e accese la luce.
Però i passerotti non entrarono.
"Forse il cibo li attirerà," pensò.
Tornò a casa per prendere delle briciole di pane e le disseminò sulla neve facendo
un piccolo cammino fino alla stalla.
Si angustiò nel vedere che gli uccelli ignoravano le briciole
e continuavano a muovere le ali disperatamente sulla neve.
Cercò di spingerle in stalla camminando intorno a loro e agitando le braccia.
Si dispersero nelle diverse parti meno che verso il caldo e illuminato rifugio.
"Mi vedono come un estraneo che fa paura", pensò.
"Non mi viene in mente nulla perché possano fidarsi di me...
Se solo potessi trasformarmi in uccello per pochi minuti, forse riuscirei a salvarli!"
In quel momento le campane della chiesa cominciarono a suonare.
L'uomo restò immobile, in silenzio, ascoltando il suono gioioso che annunciava il Natale.
Allora si inginocchiò sulla neve:
"Ora si, ora capisco", sussurò.
"Signore, ora capisco.
Ora capisco perchè ti sei fatto uomo... "

Sono nato povero, dice Dio
perchè tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato debole,
perchè tu non abbia mai paura di me.
Sono nato perseguitato,
perchè tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato per amore,
perchè non dubiti mai del mio amore.

CULTURA

La cultura è il sapere il conoscere, Non è mai tardi e non si è mai grandi nell'imparare. In questa missione ne abbiamo sentite di tutti i colori, viste di cotte e di crude. Allora perchè non rendere più divertente questo blog, partecipando tutti al pubblicare e commentare gli strafalcioni e gli orrori sentiti dai colleghi o chi per essi. Molte volte non capisco come mai si raccontano le barzellete sui carabinieri...mah. Voglio fare da apripista per una, spero lunga serie di errate espressioni orali e scritte. Spero vogliate tutti collaborare a rendere questo error lessic vocabolary ricco di castronerie, manca poco più di un mese per finire questa benedetta missione e allora buon divertimento:

-ABBIAMO RIMASTI IN POCHI A PARLARLO BENE LITAGLIANO;

- CHI PRIMA ARRIVA PRIMA E LI';

- AL CECCHINO (check in) DI TIRANIA.....MA DOVE SUL GRATTACIELO, NOOO ALL'AEROPORTO;

- C'E DA METTERSI LA TESTA SUI CAPELLI;

- TUTTI I NODI TORNANO LI;

- HO FATTO TANTE TRADUZIONI, CHE LINGUE CONOSCI?;

- SUL TELEFONINO MI SONO MESSO LE ..COME SI CHIAMANO...MMH, STANNO IN EGITTO, AH ADESSO RICORDO LE PALAFITTE (piramidi);

- COMPAGNIA AEREA AIRUAN (airone);

- ZENNER, BELARDI (zemmer, belardo);

- AFSTAN O LI' (Afghanistan);

- U PICCIRIDDU NO E' SERENO;

- SCUSI MARESCIA' SICCOME IO SONO PROPANO (profano);

- VIENI GUARDA E' CADENDO LA NEVE, E' INIZIANDO IL FREDDO;

- ADESSO CHE TI HO IMPARATO A GIOCARE;

- QUINDI TI ERO DICENDO;

-CONOSCIO UNA PESSONA MOTTO INPOTTANTE, CHE CONTA MOTTO, VUOI CHE CE LO DICO;

- QUANDO ERO PICCOLO TUTTI MI SCHERZAVANO, MA IO GIA GLIELO DETTO;

- NON CI TORNARE A TORNARE TORNA ( non rifarlo);

- MA PERCHE' NON GLI HAI MESSO LA ICHISI (x=pareggio) ALLA GLIUVENTUS;

sabato 26 dicembre 2009

Un Augurio




"I will honour Christmas in my heart, and try to keep it all the year" 
"Onorerò il Natale nel mio cuore e lo manterrò per l'anno intero" 
(C. Dickens, A Christmas Carol) 



E' la frase che dice il Sig. Scrooge alla fine del Libro Canto di Natale. 
Questo l'Augurio per questi giorni e l'anno che sta per iniziare.

è

Forse è una cosa banale o forse no, ma vorrei estendere a questo gruppo l'usanza di scambiarsi gli auguri..Buon Natale a tutti, sia quelli che hanno avuto la possibilità di passarlo in Italia con la famiglia sia quelli che sono rimasti qui in territorio Kosovaro.
Tanti auguri a tutti di nuovo!

venerdì 25 dicembre 2009

Omelia del Giorno di Natale


Nati e rinati

Carissimi Figli,
questa notte un grido è risuonato: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».
Questo è il messaggio del Natale, questo è quello che abbiamo, ascoltato nel Vangelo di questa notte, questo è quello che abbiamo visto, adorato e contemplato nella culla di Betlemme, abbiamo visto un Bambino, segno dell’amore e della tenerezza: è il Salvatore, annunciato da secoli nella Sacra Scrittura.
Il mondo ha proprio bisogno di un Salvatore perché coloro che ci si sono provati nella storia, hanno fatto un fiasco solenne.
Penso ai vari salvatori dell'umanità che abbiamo conosciuto. E' incredibile che l'umanità abbia potuto produrre uomini come Adolf Hitler e che un pazzo di quel calibro abbia potuto trascinare dietro di sè milioni di persone con l'idea di rigenerare tutta l’umanità.
E' impensabile come uomini dalla folle criminalità di Giuseppe Stalin possano non soltanto essere accolti ma addirittura celebrati come realizzatori della giustizia sociale frutto di una rivoluzione, voluta dal popolo.
Eppure ha prodotto milioni di morti nascosti in fosse comuni e distrutto interi paesi sotto il profilo umano, religioso, politico, economico e culturale. C'è proprio da stupirsi che questi due signori abbiano trovato anche in casa nostra chi li ha celebrati e seguiti.
Venendo a noi, ho visto personalmente i frutti della guerra nei paesi balcanici. Ancora fischiavano le fucilate quando andai a Sarajevo a far Pasqua, ero il segretario dell’Ordinario Militare, con i nostri soldati che erano accorsi là. Perché anche il Papa aveva gridato "fermateli, andate, fermateli!". Preso Milosevic si è visto che cosa aveva combinato e come difendeva il suo popolo. Anche là: fosse comuni, torture e miseria. L'Albania, poi, è stato il primo paese a dichiararsi ateo nella propria costituzione. E se ne sono viste le conseguenze. E anche qui in Kosovo, non sono mancati atti di violenza estrema e di odio profondo, ed è il motivo ancora della nostra presenza. E quante guerre e difficoltà, mancanze di rispetto ci sono ancora sul pianeta, dalla mancanza di attenzione ai più poveri, migliaia di Bambini muoiono di fame ogni giorno, alle guerre civili, all’odio dilagante in Oriente … la mancanza di rispetto per il pianeta sul quale viviamo … dove siamo, dov’è la nostra intelligenza, il nostro amore ?
Stando così le cose ci sorge una domanda, c'è ancora spazio per la speranza? O siamo in un mondo di pazzi che passano di follia in follia illudendosi di essere nella verità e nell'onestà?
Dio cosa pensa? Ha da dirci qualcosa?
Eccolo, puntuale come sempre, con la sua Parola. "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce. Un Bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine". (Is. 9, 1-6)
Dio ci ripete che il Principe della pace a cui ispirarsi è già venuto, ma senza spada e senza eserciti armati con strumenti di violenza, ma con la forza dell'amore. Un esercito di crocifissi, non di crocifissori, come direbbe Papa Benedetto.
La pace dipende dalla adesione a Lui. Un'adesione personale che produrrà pace secondo gli spazi della nostra area di azione.
Il tuo spazio potrebbe essere quello della tua famiglia, della tua parentela, del tuo lavoro, della tua parrocchia in cui potresti dichiarare guerra e con le armi a disposizione, non fosse altro che con la lingua, rendere operativo un piano strategico preciso: far fuori almeno moralmente il nemico.
Ognuno è chiamato ad essere operatore di pace nel suo mondo. L'umanità è un corpo fatto di cellule. Ogni cellula deve restare in perfetta salute e collaborare con le altre al benessere di tutti.
La pace non si fonda né sui trattati né sugli armistizi, ma “sugli uomini di buona volontà”.
Quel “Bambino che è nato per noi” ci rinnova la sua proposta di pace anche quest'anno. Se gli obbediremo e “diventeremo come bambini” che non hanno un passato, che li appesantisce e li invecchia, ma solo guardano avanti per costruire un futuro secondo il Suo volere, faremo ancora una volta sentire all'umanità la gioia di rinascere, il profumo della culla.
Poveri di tutto, ma non miseri. Ci potrà mancare la comodità di una culla, ma non l’amore dei nostri genitori, possiamo fare a meno di tutto ma non della nostra mamma e del nostro papà e del loro amore che ci ha cresciuti.
Siate così per i vostri figli, siatelo per le persone che servite, siatelo come Carabinieri.
Il “Bambino di Betlemme” come direbbe San Francesco ci riscaldi il cuore e ci faccia essere veri costruttori di Pace.
BUON NATALE !